domenica 16 novembre 2014

Quarto viaggio: "Il capopolo"

Napoli, 29 giugno 1620 – Napoli, 16 luglio 1647
Tommaso Aniello d'Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello è stato un uomo molto particolare, e il mistero che ancora avvolge tutt'oggi quella che è stata la sua impresa nel guidare il popolo napoletano ad una rivoluzione così travolgente, caratterizza ancor di più la sua particolare personalità carismatica. Oggetto tutt'oggi di discussioni accese per i suoi comportamenti e sulla sua vita in generale, rimane di fatto un personaggio che nella sua epoca creò una grande risonanza in tutta Europa e che portò uno scorcio di Repubblica, ma probabilmente troppo avanti per i tempi. Portò il popolo a sovvertire l'autorità politica nel 1647 che imponeva tassazioni molto pesanti ai cittadini, ma ben presto la sua ascesa s'interruppe, e il come, rimane per certi versi ancora un mistero.


venerdì 23 maggio 2014

Terzo viaggio: "Le memorie di Carmine Crocco"

In questo viaggio vi canterò di Carmine Crocco Donatelli, un contadino nato il 5 giugno del 1830 a Rionero in Vulture (PZ) e che per una serie di eventi diventò il simbolo del "brigantaggio postunitario", così definito da chi scrisse la storia ufficiale. Una questione complessa e controversa, tutt'ora aperta  perchè per altri Carmine Crocco fu un patriota che arrivò a comandare un esercito di migliaia di uomini per riconquistare una libertà perduta con l'inganno e il sopruso, lottando al fianco delle genti più umili e criminali efferati, contro il neo Regno d'Italia. Dopo il declino delle bande brigantesche, Carmine Crocco, cercò asilo politico nello Stato Pontificio nell'agosto del 1864, ma Pio IX, che aveva sostenuto la causa legittimista all'indomani dell'Unità di'Italia, lo fece arrestare.


giovedì 13 marzo 2014

Quando i liberali creavano fermento

Tempo fa in terra italica c'era un'aria di patriottismo che tendeva ad unire le coscienze e ad unificare geograficamente la penisola  in un' unica nazione. Quella penisola è stata sempre oggetto  di desiderio di tanti popoli, vuoi per la sua posizione nel Mediterraneo, vuoi per il clima, vuoi per i paesaggi, ed è stata sempre abitata da genti simili ma diverse date le innumerevoli invasioni nel corso dei millenni. Genti che avevano sviluppato tradizioni diverse, lingue diverse, culture diverse. Il pensiero liberale si era affermato fino al punto tale che i popoli dei vari Ducati e Regno delle Due Sicilie hanno lasciato via libera  alla spedizione di Garibaldi, solo lo Stato della Chiesa ebbe molto da ridire. Il Regno delle Due Sicilie governato da Re Francesco II di Borbone da solo rappresentava un grande Stato antico e unito a fronte dei piccoli staterelli del  nord Italia, con una economia basata anche sul trasporto marittimo, con scambi commerciali persino con il Sud America. Tuttavia il Regno era in una fase di debolezza e decadenza, e faceva gola. Nel nord Italia la situazione era peggiore economicamente, alcune zone erano oppresse dal colera e il Regno più grande quello di Sardegna in mano ai Savoia, era indebitato fino al collo.  Nei dieci anni prima dell'unità d'Italia il debito pubblico era salito del 500% circa . Sfruttare la scia dei moti liberali per risanare situazioni economiche assai gravi da parte dei Piemontesi fu un'ottima occasione da non perdere. Loro volevano le terre, il patrimonio e i commerci dei Borbone, e non i suoi sudditi chiamati "Terroni". I moti liberali erano infuocati da menti colte dell'epoca, sia a nord che a sud, ma i veri artefici del processo di unificazione furono menti del nord, ma non per liberare il sud dai Borbone, lo era in apparenza. Il conte di Cavour forse il più grande statista dell'ottocento per le sue doti diplomatiche e non proprio basate su principi di giustizia, voltò le spalle a Garibaldi, dopo che fu proprio il Generale all'atto pratico a compiere la missione. Garibaldi fu il primo ad essere preso per i fondelli dal nuovo Regno d'Italia. Dopo di lui seguirono tutti i poveracci del sud e del resto della penisola. I moti liberali e Garibaldi promettevano libertà e con la libertà una vita migliore, per cui i militari Borbonici si allearno con egli tra le camicie rosse, ma non solo. I delinquenti, i diseredati, i pezzenti e i patrioti. L'Italia fu fatta così. Il sangue è sempre di chi non ha niente da perdere. L'esercito dei mille di Garibaldi, quando arrivò in Sicilia, in breve tempo diventò di cinquemila unità, destinate ad aumentare in ogni regione del sud. Le guerre costano e a pagare quando lo stato è indebitato è sempre il popolo. Le guerre portano distruzione, le economie si fermano, muoiono e stentano a ripartire, le guerre  generano carestie. Altro che vita migliore e oltretutto si era in mano a gente che disdegnava i popoli del sud che rappresentava la metà dell'attuale stato Italiano e che hanno dato il sangue. L'opera di rivisitazione della storia da parte del potere dominante ha fatto sì che la memoria venisse sepolta e che nelle persone si generassero complessi di inferiorità e superiorità. Napoli, capitale del Regno borbonico era una  città di cultura con i Borbone e da secoli,  invidiata in tutta Europa. Poi venne piano piano smantellata, come tutte le economie del Sud. Questa è stata la politica del Risorgimento secondo me e non solo.

domenica 23 febbraio 2014

Nel Vento

Anno Domini 1206
Ecco il nuovo viaggio cantato, suonato e animato..dopo aver incontrato Francesco Di Bernardone ossia San Francesco d'Assisi




Videoclip "Nel vento"



Se volete dire la vostra, vi ascolto.
Salute viaggiatori
Tempus Viator


mercoledì 19 febbraio 2014

Prossimo viaggio: Anno Domini 1206

Quasi pronto per cantare il prossimo viaggio nel quale si animerà il personaggio che ho incontrato. Una personalità di spicco per l'epoca e figlio di una famiglia molto ricca. Ad un certo punto della sua vita successe qualcosa che gli fece vedere il mondo da un'altra prospettiva e che alla fine divenne realtà. Un sovversivo del sistema, un rivoluzionario pacifico, un grande benefattore: "il Cavaliere di Dio".
Non sono un grande religioso, ma questo personaggio mi affascina tantissimo per la filosofia, per l'approccio adottato nel vivere secondo il suo credo e per il suo coraggio straordinario...egli mi ha ispirato.
La gente alla fine riconosce sempre quello che sei, se dai tanto amore, tanti ti benediranno.
Forse qualcuno avrà capito di chi sto parlando, se così non fosse vi rimando al prossimo post.

Ciao viaggiatori
Tempus Viator


venerdì 27 dicembre 2013

L'arrivo

Questo è l'inizio di un viaggio molto lungo, troppo. Non è necessario sapere questa volta dove sono andato, quando e chi ho incontrato, perché quel che vedo è il ripetersi infinito di scene analoghe, dove uomini invadono terre abitate da altri uomini, portando loro chiara sofferenza, morte e distruzione. L'uomo giustifica la sua azione e sottrae con forza qualcosa al suo prossimo, da sempre! E' un ripetersi infinito, così è sempre stato e così potrebbe continuare ad essere. La maggior parte degli uomini sono esseri dannati e condannati a bruciare nel rogo della loro sete di potere. Un potere che a nulla potrà servirgli quando per mano altrui o propria o del fatal destino, verrà posta fine alla sua esistenza.

Tempus Viator