sabato 13 febbraio 2016

The Crystal Ship

Nel 1964 nel quaderno di poesie di un non ancora conosciuto Jim Morrison figurava un testo dal titolo "The Crystal Ship" , scritto pensando ad una storia d'amore che volgeva al termine. Nel 1965 si formarono i "The Doors" e quel testo diventò una canzone dell'omonimo album pubblicato nel 1967....questo è quanto mi racconto poi Jim. In seguito molti artisti pubblicarono la loro versione di questa canzone, tra cui i Duran Duram, ma anche Patti Smith. Ne farò una versione anch'io perchè questa band ha segnato l'inizio del mio cammino musicale. Questa è l'originale che molti conosceranno.



lunedì 25 gennaio 2016

"Lunga Attesa" e i Marlene Kuntz

Sono tornato nel presente per partecipare ad un gioco che si sono inventati i Marlene Kuntz in occasione del nuovo disco in uscita il 29/01/2016 e al di là della pubblicità che la band si fa con questa specie di contest, che consiste nel musicare e cantare il testo di "Lunga Attesa" pubblicato in anteprima dell'uscita ufficiale del brano, mi è parso divertente musicare un testo di una band che ha segnato un po' i miei vent'anni. Avrei potuto fare una musica molto "Marleniana" data la mia lunga esperienza di ascolto dei Marlene, ma in realtà la cosa divertente era farla in pieno stile Tempus Viator. Questa è la mia versione pubblicata il 21/01/2016 sulla pagina  facebook del contest "Lunga Attesa"


sabato 28 novembre 2015

Quinto viaggio: Pulcinella, il re e la democrazia

In questo viaggio traendo spunto dal Pulcinella del film  " Ferdinando I re di Napoli" con Peppino ed Edoardo De Filippo, ho potuto scrivere una riflessione condita da una frase provocatoria in merito alla parola "democrazia".  Pulcinella che, nel film, a teatro sbeffeggiava il re attraverso la satira, però, era anche furbo, accomodante e voltagabbana. Molto attuale come comportamento direi.

Ma torniamo alla democrazia...la più bella forma di governo, teoricamente la più giusta perchè le decisioni spettano a tanti e non al singolo. Fu inventata in Grecia  2500 anni fa circa, poi nel corso degli anni è stata più volte reinterpretata, modificata e riadattata. Di fatto la vera democrazia è un po' un'utopia in quanto tutti i governi democratici ci hanno dimostrato come evitare di esserlo attraverso controverse applicazioni delle Leggi. Un governo che si spaccia per democratico quando non lo è, ai cittadini non garantisce niente di più di una monarchia o di una dittatura.

Qui potete ascoltare il nuovo brano, per altri dettagli consultare la pagina  Musica e video.







lunedì 21 settembre 2015

C'è qualcosa nell'aria

Cari Viaggiatori, In arrivo un nuovo brano....tra non molti secoli.
Il titolo sarà : "Pulcinella, il re, la democrazia".

Il brano prenderà spunto dal Pulcinella  del film "Ferdinando I Re di Napoli" con Eduardo e Peppino De Filippo ed avrà riferimenti più che attuali.

Intanto uno spezzone del film.


domenica 16 novembre 2014

Quarto viaggio: "Il capopolo"

Napoli, 29 giugno 1620 – Napoli, 16 luglio 1647
Tommaso Aniello d'Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello è stato un uomo molto particolare, e il mistero che ancora avvolge tutt'oggi quella che è stata la sua impresa nel guidare il popolo napoletano ad una rivoluzione così travolgente, caratterizza ancor di più la sua particolare personalità carismatica. Oggetto tutt'oggi di discussioni accese per i suoi comportamenti e sulla sua vita in generale, rimane di fatto un personaggio che nella sua epoca creò una grande risonanza in tutta Europa e che portò uno scorcio di Repubblica, ma probabilmente troppo avanti per i tempi. Portò il popolo a sovvertire l'autorità politica nel 1647 che imponeva tassazioni molto pesanti ai cittadini, ma ben presto la sua ascesa s'interruppe, e il come, rimane per certi versi ancora un mistero.


 

venerdì 23 maggio 2014

Terzo viaggio: "Le memorie di Carmine Crocco"

In questo viaggio vi canterò di Carmine Crocco Donatelli, un contadino nato il 5 giugno del 1830 a Rionero in Vulture (PZ) e che per una serie di eventi diventò il simbolo del "brigantaggio postunitario", così definito da chi scrisse la storia ufficiale. Una questione complessa e controversa, tutt'ora aperta  perchè per altri Carmine Crocco fu un patriota che arrivò a comandare un esercito di migliaia di uomini per riconquistare una libertà perduta con l'inganno e il sopruso, lottando al fianco delle genti più umili e criminali efferati, contro il neo Regno d'Italia. Dopo il declino delle bande brigantesche, Carmine Crocco, cercò asilo politico nello Stato Pontificio nell'agosto del 1864, ma Pio IX, che aveva sostenuto la causa legittimista all'indomani dell'Unità di'Italia, lo fece arrestare.


giovedì 13 marzo 2014

Quando i liberali creavano fermento

Tempo fa in terra italica c'era un'aria di patriottismo che tendeva ad unire le coscienze e ad unificare geograficamente la penisola  in un' unica nazione. Quella penisola è stata sempre oggetto  di desiderio di tanti popoli, vuoi per la sua posizione nel Mediterraneo, vuoi per il clima, vuoi per i paesaggi, ed è stata sempre abitata da genti simili ma diverse date le innumerevoli invasioni nel corso dei millenni. Genti che avevano sviluppato tradizioni diverse, lingue diverse, culture diverse. Il pensiero liberale si era affermato fino al punto tale che i popoli dei vari Ducati e Regno delle Due Sicilie hanno lasciato via libera  alla spedizione di Garibaldi, solo lo Stato della Chiesa ebbe molto da ridire. Il Regno delle Due Sicilie governato da Re Francesco II di Borbone da solo rappresentava un grande Stato antico e unito a fronte dei piccoli staterelli del  nord Italia, con una economia basata anche sul trasporto marittimo, con scambi commerciali persino con il Sud America. Tuttavia il Regno era in una fase di debolezza e decadenza, e faceva gola. Nel nord Italia la situazione era peggiore economicamente, alcune zone erano oppresse dal colera e il Regno più grande quello di Sardegna in mano ai Savoia, era indebitato fino al collo.  Nei dieci anni prima dell'unità d'Italia il debito pubblico era salito del 500% circa . Sfruttare la scia dei moti liberali per risanare situazioni economiche assai gravi da parte dei Piemontesi fu un'ottima occasione da non perdere. Loro volevano le terre, il patrimonio e i commerci dei Borbone, e non i suoi sudditi chiamati "Terroni". I moti liberali erano infuocati da menti colte dell'epoca, sia a nord che a sud, ma i veri artefici del processo di unificazione furono menti del nord, ma non per liberare il sud dai Borbone, lo era in apparenza. Il conte di Cavour forse il più grande statista dell'ottocento per le sue doti diplomatiche e non proprio basate su principi di giustizia, voltò le spalle a Garibaldi, dopo che fu proprio il Generale all'atto pratico a compiere la missione. Garibaldi fu il primo ad essere preso per i fondelli dal nuovo Regno d'Italia. Dopo di lui seguirono tutti i poveracci del sud e del resto della penisola. I moti liberali e Garibaldi promettevano libertà e con la libertà una vita migliore, per cui i militari Borbonici si allearno con egli tra le camicie rosse, ma non solo. I delinquenti, i diseredati, i pezzenti e i patrioti. L'Italia fu fatta così. Il sangue è sempre di chi non ha niente da perdere. L'esercito dei mille di Garibaldi, quando arrivò in Sicilia, in breve tempo diventò di cinquemila unità, destinate ad aumentare in ogni regione del sud. Le guerre costano e a pagare quando lo stato è indebitato è sempre il popolo. Le guerre portano distruzione, le economie si fermano, muoiono e stentano a ripartire, le guerre  generano carestie. Altro che vita migliore e oltretutto si era in mano a gente che disdegnava i popoli del sud che rappresentava la metà dell'attuale stato Italiano e che hanno dato il sangue. L'opera di rivisitazione della storia da parte del potere dominante ha fatto sì che la memoria venisse sepolta e che nelle persone si generassero complessi di inferiorità e superiorità. Napoli, capitale del Regno borbonico era una  città di cultura con i Borbone e da secoli,  invidiata in tutta Europa. Poi venne piano piano smantellata, come tutte le economie del Sud. Questa è stata la politica del Risorgimento secondo me e non solo.